Rassegna stampa

Categorie: Fatti, Economia&Aziende

Si suicida il bassanese Gianpietro Procopi, componente del Cda di Banca Nuova della BPVi: una lettera per spiegare il gesto

Venerdi 22 Luglio 2016 alle 20:01
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Da LiveSicilia

Si è ucciso all'interno del suo studio, al centro della ricca Bassano del Grappa, con un colpo di pistola. Gianpietro Procopi aveva 75 anni e da anni era un consigliere d'amministrazione di Banca Nuova, l'Istituto di credito di proprietà della Banca Popolare di Vicenza, da mesi al centro di inchieste sulla presunta cessione a investitori e correntisti di azioni "fasulle". Non è ancora chiaro se il gesto dell'uomo sia legato proprio alle vicende che riguardano la banca, che in questi giorni verrà sommersa da decine di richieste di risarcimenti da parte di imprenditori e risparmiatori ai quali è stato proposto l'acquisto di azioni rivelatesi in poco tempo poco più che carta straccia. Le motivazioni alla base del suicidio potrebbero essere però chiarite da una lettera che - stando a indiscrezioni - l'uomo avrebbe lasciato proprio nel suo studio. Gli inquirenti stanno indagando in ogni direzione e hanno posto sotto sequestro l'ufficio dell'amministratore.

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Banca Popolare di Vicenza, Il Sole 24 Ore: sedi friulane sotto indagine

Sabato 25 Giugno 2016 alle 11:46
ArticleImage Le sedi friulane della BpVi finite sotto indagine da parte della magistratura di Udine sono quelle della centrale via Cavour e quella di Sacile. A dare il via all’inchiesta, coordinata dal procuratore Antonio De Nicolo e assegnata alla pm Elisa Calligaris, sono state le denunce di alcuni clienti direttamente investiti dal «mal di budget» che ha già colpito dirigenti, quadri, funzionari e sportellisti della BpVi. Nel caso specifico i funzionari indagati (quattro, ma potrebbero esservene altri), nell’ipotesi dell’accusa, proponevano ai migliori clienti operazioni molto vantaggiose in “esclusiva” che (naturalmente) si concretizzavano nella vendita di azioni BpVi.

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Il Sud batte il Nord: più 13% di potere d'acquisto

Lunedi 6 Giugno 2016 alle 09:32
ArticleImage Salari appiattiti, prezzi diversi così il Sud batte il Nord più 13% di potere d'acquisto
di Roberto Mania, da la Repubblica
I contratti nazionali producono diseguaglianze. Ed è una diseguaglianza che non ti aspetti: il salario nominale uguale per tutti, infatti, avvantaggia i lavoratori del Sud e i proprietari di casa del Nord. In media il potere d'acquisto è più basso di circa il 13% nelle regioni settentrionali rispetto a quelle meridionali, con un picco del 32% tra gli insegnanti della scuola elementare pubblica. Risultato della contrattazione non collegata alle dinamiche della produttività e al costo reale territoriale della vita. Numeri presentati al Festival dell'economia di Trento dal professor Andrea Ichino, dell'European University Institute di Firenze, e frutto di un lavoro condotto insieme a Tito Boeri, presidente dell'Inps e professore alla Bocconi, e a Enrico Moretti dell'Università di Berkely, uno dei consulenti economici del presidente Barack Obama.

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Categorie: Televisione

Antenna Tre Nordest, buco da 6,7 milioni. Collabora con Tva e Tele Chiara

Sabato 4 Giugno 2016 alle 12:40
ArticleImage È quasi di 6,7 milioni di euro la perdita accumulata nel 2015 da Antenna Tre Nordest (che ultimamente ha stretto accordi di "collaborazione" per coperture di rete allargate anche con Tva e Tele Chiara dando origine a Rete Nord Est, ndr). Cioè abbastanza, considerando anche quelle degli esercizi precedenti, per dichiarare al tribunale di Treviso il proprio stato di insolvenza. Lo si legge nella richiesta di ammissione al concordato preventivo firmata dall'amministratore unico Thomas Panto, che si riserva di presentare nei prossimi sei mesi, come prevedono le leggi in materia di concordato «in bianco», un piano di risanamento della società. Con questa scelta l'imprenditore matura il diritto ad un congelamento dei debiti i quali, secondo il bilancio 2014, soltanto verso banche e fornitori ammontano, nell'ordine, a poco meno di 2,8 e 2,7 milioni.

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Categorie: Banche

Il Corriere del Veneto. Banco Popolare, BPVi e Veneto Banca: 12,4 miliardi di euro di capitale bruciato

Venerdi 3 Giugno 2016 alle 08:10
ArticleImage Le condizioni sono diverse rispetto a Bpvi e Veneto Banca. Per il Banco Popolare l'aumento di capitale è la base della fusione con Popolare di Milano che darà vita al terzo gruppo bancario italiano. Ma anche in questo caso, nel momento in cui è stato fissato il prezzo delle azioni, il sacrificio per i soci è enorme. Bruciando fin qui un valore per 1,4 miliardi di euro. Un salasso che si aggiunge agli 11 miliardi bruciati con i drammatici aumenti di capitale di Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Così il conto complessivo che stanno pagando gli azionisti delle banche venete per i rafforzamenti patrimoniali sale a 12,4 miliardi

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Categorie: Banche

Il Fatto Quotidiano: Banco Popolare e Veneto Banca trascinano giù la Borsa di Milano

Giovedi 2 Giugno 2016 alle 11:24
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Banco Popolare e Veneto Banca si preparano a chiedere ai soci e al mercato 2 miliardi di euro e mentre per il primo la strada sembra più facile, per l'istituto di Montebelluna il percorso è arduo vista la difficoltà di trovare sottoscrittori interessati, al di là di Atlante che verrà in soccorso per evitare un rischio sistemico, paventato ieri anche dal ministro dell'economia Pier Carlo Padoan. Vicende che hanno alimentato la tensione in Borsa (Milano -1%), alla luce anche del recente fallimento dell'operazione sull'istituto di Vicenza, passato nella mani del fondo salva-banche. Giù il comparto del credito: il Banco (-6,2%) che ha aggiornato i minimi storici a quota 4,16 euro, insieme alla promessa sposa Bpm (-4,7%). Male anche Carige (-6,6%), Bper (-4,3%) e Mps (-3,8%), precedute da Ubi (-2,5%), Mediobanca e Unicredit (entrambe -1,8%); Intesa ha perso l'1,6%.

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Autonomia o... Cassa per il Mezzogiorno per il Veneto?

Giovedi 26 Maggio 2016 alle 01:11
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Luca Zaia ha un bel dire che il 2016 sarà per il Veneto l'anno dell'autonomia. Certo, sarebbe facile rispondere che vinceranno i “sì”, per la semplice ragione che chiedere ad una persona se preferisce farsi prelevare 100 euro di tasca, o tenerseli, è domanda che ha una risposta scontata. E forse anche perché a Renzi potrebbe far comodo che in Veneto il referendum per l'autonomia si faccia, per poter poi andare da Frau Merkel chiedendole di allentare i cordoni della borsa per evitare l'ascesa dei movimenti estremistici. 

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Categorie: Banche

Banche in Veneto: sofferenze a 18 miliardi. Francesco Zen: il localismo non è sbagliato, ma che non diventi incestuoso

Lunedi 16 Maggio 2016 alle 08:03
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Da una parte il travaglio delle ex Popolari trasformate in Spa, fra la svalutazione delle azioni, le difficoltà della ricapitalizzazione, le insidie della quotazione, gli indugi sull’azione di responsabilità. Dall’altra l’affanno del credito cooperativo, tra dolorosi commissariamenti e inevitabili liquidazioni, nella cornice di una riforma tanto necessaria quanto delicata. La grave malattia che affligge il sistema bancario veneto è caratterizzata da un sintomo inequivocabile: i crediti in sofferenza. Un fenomeno che, nel settennato della grande crisi, è pressoché triplicato, aumentando addirittura di sette volte nel settore dell’edilizia. Per cui la domanda delle domande alla fine è questa: ma di chi è stata la colpa? È stata (solo) degli errori, dolosi o colposi, nella gestione degli istituti che hanno prestato i soldi? O è stata dell’incapacità di restituire i denari da parte delle famiglie, e soprattutto delle imprese, travolte dalla recessione?

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Categorie: Informazione, Banche

La stampa sa fare il suo mestiere, a Treviso: sulla locale Tribuna Fabio Poloni analizza l'elenco soci Veneto Banca da noi pubblicato

Domenica 15 Maggio 2016 alle 11:30
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Il 27 aprile avevamo pubblicato in esclusiva l'elenco completo dei soci di Veneto Banca e dopo un primo sommario esame dei "presenti" ci eravamo ripromessi di andarlo a spulciare con maggiore attenzione come avevamo fatto sui "soci top 999 della BPVi". Ma la maggiore vicinanza territoriale alla fu Banca Popolare di Gianni Zonin & c. e i suoi ultimi flop, tra quotazioni e azioni di responsabilità mancate o rinviate, ci hanno fatto concentrare le nostre risorse sugli eventi più propriamente vicentini. Oggi ci dà una mano il collega Fabio Poloni che sulla Tribuna di Treviso e sui quotidiani Finegil mette in ordine i dati e ci propone quell'analisi che noi avevamo dovuto rinviare a tempi migliori, se mai ci saranno in un Veneto che continua a voler addossare ad altri, i foresti, colpe che spesso matura in casa. Vi proponiamo di seguito l'analisi di Fabio Poloni come riportata da VeneziePost anche per ribadire ancora una volta che la stampa locale, quando vuole, sa fare il suo mestiere. A Treviso...

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Categorie: Banche

BPVi ancora a caccia di riluttanti soci mentre si preparano ad essere le nuove "banche del nordest" Unicredit, Intesa e Banco Popolare con BPM. Tutte almeno con radici in Veneto

Martedi 26 Aprile 2016 alle 21:20
ArticleImage Vi proponiamo alcuni estratti di due articoli su VeneziePost del collega Matteo Buffolo, il primo dal titolo "Bpvi a rischio lo sbarco in Borsa. Chi cresce con la crisi delle popolari", il secondo "Il Nordest senza le sue banche", temi che volevamo sviluppare noi stessi ma che abbiamo trovato già ben sviscerati da Buffolo, per cui gli facciamo umilmente da eco, vista la competenza che dimostra a differenza dei "nuovi educatori" finanziari, molto virtuali, più dei loro media, che pur di scrivere qualcosa propinano ai loro poveri lettori delle false verità. Come quella, ultima ma non l'ultima, del prospetto informativo della Banca Popolare di Vicenza che, secondo loro, sarebbe stato reso pubblico dalla Consob.

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