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Nidi in famiglia: in Fiera a Vicenza formazione per 600 operatori da tutto il veneto

In Veneto sono attivi 346 Nidi in Famiglia con circa 607 collaboratori educativi e organizzativi,

garantendo un posto al nido a più di 2.200 bambini. Oggi l'evento formativo organizzato dalla Regione del Veneto e dalla Fondazione Centro Produttività Veneto, alla presenza dell'Assessore regionale ai Servizi Sociali Manuela Lanzarin
Si sono dati appuntamento in Fiera di Vicenza da tutto il Veneto, per un evento di aggiornamento organizzato dalla Fondazione Centro Produttività Veneto, la cui nota pubblichiamo, nell'ambito del progetto regionale Nidi in Famiglia. Ad accogliere i 600 operatori, l'Assessore regionale ai Servizi Sociali Manuela Lanzarin con il dott. Alessandro Testolin, presidente del CPV. Proprio la Regione del Veneto, infatti, negli ultimi anni ha dedicato una particolare attenzione al fenomeno, con l'obiettivo da una parte di tutelare bambini e genitori, dall'altra di sostenere - attraverso un quadro normativo chiaro - un servizio che si è dimostrato efficace nel rispondere alle esigenze delle famiglie e allo stesso tempo nel creare nuove opportunità di lavoro.

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Pfas, per la Miteni parla il prof. Angelo Moretto. Per le Istituzioni tutti parlano ma nessuno decide

Sul caso Pfas un fatto, che nessuno sottolinea perchè tragicamente tipico in questa Italia in dissoluzione se non nei proclami che ci dispensano "ogni altro giorno" i premier rottamandi e post Dalema alla Matteo Renzi, i governatori di regione scivolosi e post Galan alla Luca Zaia e i sindaci e presidenti di provincia "ignoranti" (del flop BPVi, del fumo di Matteo Quero e dei silenzi omertosi di Antonio Bortoli) e post Hüllweck e Schneck alla Achille Variati, è l'assenza di una voce forte e attendibile, quella delle Istituzioni, che dicono, blaterano e si rimbalzano le responsabilità, se ne hanno, o amplificano i timori della gente, se ce ne fosse motivo. Premier, governatori e presidenti di provincia non fanno nulla o non fanno abbastanza in base a dati scientifici e a leggi certe per evitare o gestire i problemi, se ci sono, per smentirli, se non ci sono, per zittire, se sbagliano, o dar voce, se hanno ragione, ai loro colleghi politici, esperti in tutto, dalla finanza all'inquinamento, ma, comunque, sempre in ritardo sui fatti e sempre all'inseguimento della pancia della gente.

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Il Vescovo Mons. Beniamino Pizziol sabato incontra gli amministratori locali del Vicentino

ArticleImage Dopo la positiva esperienza vissuta lo scorso anno in occasione del Giubileo degli amministratori locali che vide la presenza di oltre ottanta sindaci dell'area berica, il vescovo di Vicenza, Mons. Beniamino Pizziol, rinnova anche quest'anno l'invito per un momento di confronto e riflessione sui temi che - con le legittime e doverose differenze - stanno a cuore tanto alla Chiesa quanto ai Comuni. L'incontro tra mons. Pizziol e gli amministratori locali si terrà sabato 18 febbraio dalle 15 alle 17 al Centro pastorale "Onisto" in Borgo Santa Lucia. Il tema scelto per il dialogo di quest'anno è quello della costruzione di reti educative che sappiano coinvolgere e valorizzare positivamente i diversi soggetti presenti sul territorio, comuni e parrocchie in primo luogo.

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Carenza di personale all'anagrafe, Usb di Vicenza: subito assunzioni vere

ArticleImage Non hanno bisogno di mettersi in fila gli Assessori ed i Dirigenti comunali per avere un certificato o una carta d'identità e quindi non vivono in prima persona il disagio di un servizio il cui personale è ridotto all'osso e sempre sotto organico: esordisce così in una nota che pubblichiamo Usb Federazione di Vicenza Pubblico Impiego a firma Federico Martelletto. Il personale, continua Usb, sta scoppiando, è travolto da carichi di lavoro con relativo stress e born out. A mettersi in fila, soprattutto nei pomeriggi di martedì e giovedì, sono soprattutto lavoratori come lavoratori sono gli addetti allo sportello su cui pesa la promessa non mantenuta di nuovo personale per far fronte a pratiche anagrafiche sempre più complesse in una società in continuo mutamento in cui le famiglie ed i singoli, al di là delle belle parole, delle autocertificazioni e dell'informatizzazione, hanno sempre, anzi di più rispetto al passato, necessità degli uffici anagrafe.

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Hit Dog Show 2017, successo per la due giorni dedicata alla cinofilia italiana

ArticleImage Sono stati più di 1700 i cani che hanno sfilato in Fiera a Vicenza nella due giorni targata HIT DOG SHOW 2017, manifestazione organizzata nell'ambito di HIT SHOW 2017, salone internazionale dedicato alla caccia, al tiro sportivo e alla difesa personale. Una conferma della grande vitalità di un settore che non ha risentito della crisi e di una passione per gli animali che sta sempre più conquistando il pubblico italiano. In passerella, nel corso della prima giornata, sono sfilati 1033 esemplari di tutte le razze di cani da caccia, ma alla fine il primo premio dell'Esposizione Nazionale dei Raduni di Razza Vicenza CAC è andato a un bassotto tedesco nano a pelo ruvido proveniente dall'allevamento Casa Mainardi di Virgilio (Mantova). Il bassotto ha battuto un Kurzhaar femmina dell'allevamento dei Tre Laghi di San Biagio (Mantova).

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Decreto sicurezza, Luca Fantò per il PSI del Veneto: siamo soddisfatti ma si eviti il rischio di sindaci "giustizieri"

ArticleImage Il PSI del Veneto accoglie con soddisfazione il Decreto sicurezza presentato dal Ministro dell'Interno, scrive in una nota che pubblichiamo Luca Fantò Segretario regionale PSI Veneto. Sono infatti almeno due anni che il PSI ha presentato in Parlamento le sue proposte sulla distribuzione di pochi migranti per ogni comune, sull'accelerazione espulsioni degli irregolari, sulla conoscenza della lingua e della Costituzione per chi resta e sull'impiego in lavori socialmente utili a fronte dell'accoglienza ricevuta. L'integrazione ha bisogno di regole. Il Decreto del Ministro degli Interni sembra muoversi in questa direzione. Se esiste qualche perplessità, essa è legata al rischio, soprattutto qualora dovesse essere prevista la possibilità per gli Enti Locali di comminare pene di natura penale ed in particolar modo la reclusione, di trasformare la figura del Sindaco amministratore, in Sindaco giustiziere.

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Convegno "Narrare la vita, i volti dell'anziano che racconta": martedì 14 febbraio alle 15, Residenza Salvi

ArticleImage Convegno "Narrare la vita, i volti dell'anziano che racconta", martedì 14 febbraio ore 15.00, Residenza "Salvi". Iniziative, incontri, racconti, convegni, concerti, mostre e altro ancora, nella ricorrenza di fondazione dell'IPAB.

"Dobbiamo ridare ad anziane e ad anziani il senso di appartenere al presente, al passato e soprattutto ancora alla vita". Duccio Demetrio, professore ordinario di filosofia dell'educazione e della narrazione all'Università di Milano-Bicocca, presenta così il convegno "Narrare la vita, i volti dell'anziano che racconta", che si svolgerà martedì 14 febbraio, con inizio alle 15.00, nella Sala formazione della Residenza "Salvi" in Corso Padova. L'esperienza del raccontare la vita - sottolinea il presidente di "Ipab di Vicenza", Lucio Turra, che introdurrà il convegno - è una delle attività principali che vengono svolte all'interno delle residenze per anziani. Conservare la memoria del cammino, non solo a parole, è vitale per far conoscere le tante esperienze di vita che spesso non veniamo nemmeno a conoscere".

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Bulgarini prima attacca poi in Commissione ritiene "utili" le associazioni pro territorio, Liliana Zaltron e M5S: "il vice sindaco non ha le idee chiare"

ArticleImage «Prima "criminali" poi "talebani" poi ritiene che la voce di queste associazioni possa essere utile per il futuro. Tutto questo dal vicesindaco Bulgarini nei confronti delle associazioni che da anni si stanno battendo per la salvaguardia del nostro territorio. Innanzitutto riteniamo sia necessario e doveroso da parte del vicesindaco scusarsi con le associazioni. Poi una volta scusatosi, chiediamo quali siano le motivazioni per le quali ha cambiato, in così poco tempo, la sua opinione»: è così che esordisce in una nota che pubblichiamo Liliana Zaltron, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Vicenza sulle opinioni di Jacopo Bulgarini d'Elci sui comitati che si occupano del degrado della città come motivo della possibile cancellazione di Vicenza dalla prestigiosa e qualificante lista delle Città Patrimonio dell'Unesco.

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Caso Quero, Cicero a Bulgarini: nessun problema a sottopormi al test del QI. Ma l'intelligenza è dono di Dio, ma l'uso di droga è frutto della propria volontà

ArticleImage "Ho appreso con piacere - dice il consigliere comunale Claudio Cicero in una nota che qui pubblichiamo sul cao di Matteo Quero - di come il vicesindaco Jacopo Bulgarini d'Elci abbia accolto la proposta del test antidroga per gli amministratori, rilanciando però con un demenziale abbinamento al test del quoziente intellettivo. Nessun problema, da parte mia, a sottopormi ad entrambi. Il test del QI ci mostra quanto ci ha donato il buon Dio e che ciascuno di noi, con i propri limiti, può mettere a frutto nell'impegno politico e amministrativo".

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Inaugurata la terza edizione di Hit Show: i commenti positivi ufficiali e quelli contrari

ArticleImage «Inaugurata la terza edizione di hit show Salone internazionale della caccia, del tiro sportivo, della difesa personale. In apertura un convegno sulla sicurezza nella disciplina delle armi civili e sportive.
A seguire passerella con gli atleti olimpionici medagliati a Rio 2016
»: questa è la sintesi della presentazione, in positivo e da parte dell'organizzazione, dell'evento fieristico che riportiamo per esteso, così come riferiamo integralmente dei commenti negativi della Rete Italiana per il Disarmo Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere di Brescia e delle 26 Associazioni vicentine riassunti da questo titolo della sua nota: «HIT Show rivela il suo vero volto: un'operazione ideologico-culturale e, adesso, politica per incentivare la diffusione delle armi»

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Matteo Quero, la politica e la meritocrazia: Cub Vicenza e Maria Teresa Turetta puntano l'indice contro Achille Variati

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Molto si sta scrivendo, inizia una nota di Cub Vicenza a firma di Maria Teresa Turetta che pubblichiamo e condividiamo, sulla vicenda umana di Matteo Quero che, per la seconda volta in pochi anni, ha fatto fare una pessima figura istituzionale alla città di Vicenza. Nessuno però si sofferma sul fatto che la politica troppo spesso si riempie la bocca della parola "meritocrazia" quando parla dei pubblici dipendenti, mentre tale misura non viene quasi mai applicata quando la stessa politica nomina cariche o dirigenti pubblici. Lì vale la regola della fiducia o dell'amicizia, più che la meritocrazia. Non può uscirne ulito politicamnte da questa storia il sindaco Achille Variati che, per la seconda volta in poco tempo, ha premiato il suo amico Quero con una carica pubblica: una nomina ad amministratore unico di AMCPS; che titoli aveva Matteo Quero per rivestire quel ruolo? Oltre all'amicizia del sindaco e del suo entourage non ci risulta che Quero avesse titoli di studio o professionali specifici, eppure è stato chiamato - e retribuito - a guidare la più importante azienda municipalizzata del comune di VIcenza.

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Sabato 18 Febbraio alle 00:44 da lucas
In Pfas, per la Miteni parla il prof. Angelo Moretto. Per le Istituzioni tutti parlano ma nessuno decide
A seguito del grave inquinamento da PFAS delle acque, riscontrato già da 2-3 anni tra la Provincia di Verona e Vicenza, con origine a Trissino, vorrei fare queste riflessioni: l’inquinamento sta avvenendo da molto tempo, probabilmente da quando esiste la fabbrica MITENI (1965), che tuttora continua a scaricare nei torrenti!!
Nonostante le affermazioni rassicuranti del rappresentante sanitario della MITENI è prevista la spesa di 320 milioni di euro di soldi pubblici per i nuovi depuratori (funzionanti forse tra 5 anni!!!) per bloccare il fluoro dei PFAS (articolo Arena del 17.02.2017).
La stessa fabbrica, quando era proprietà Marzotto, aveva spedito fusti di veleni (peci fluorate) in Nigeria (del fatto esiste un dossier parlamentare).
Non ci si può sentire tranquilli solo perché pensiamo di essere lontani; vista la vastità dei terreni agricoli interessati (circa 300.000 persone), questo inquinamento già da molto è entrato nella catena alimentare attraverso l’acqua (con valori sino a 50÷100 volte il limite stabilito negli USA) che viene usata per i prodotti agricoli (verdure, mele, pere, uova, etc.) che finiscono nei supermercati di Verona e Vicenza oltre che essere utilizzata anche per uso potabile nel veronese!!!
Purtroppo credo che questo gravissimo inquinamento sia solo la punta dell’isberg di una storia molto peggiore.
L’elemento chimico essenziale dei PFAS è il FLUORO; l’Azienda MITENI (MITSUBISHI + ENI) che da decenni sta inquinando la zona, “è un punto di riferimento nell’industria per la chimica del fluoro e i prodotti intermedi per l’agricoltura e la farmaceutica” (come recita la stessa Azienda nel suo Sito ufficiale).
Il FLUORO viene utilizzato in moltissimi campi; prodotti chimici, in agricoltura, in farmaceutica, nell’abbigliamento, nelle pentole in teflon per la cucina, etc.
Il FLUORO è un elemento molto instabile e aggressivo che viene utilizzato per potenziare le altre sostanze chimiche, farmaci inclusi, avendo la caratteristica di passare facilmente le nostre barriere organiche. Nel passato costituiva un rifiuto tossico industriale pericoloso, scarto derivato dal processo di estrazione dell’alluminio e dalla produzione di uranio arricchito per l’industria nucleare e le bombe nucleari; oggi è anche lo scarto della produzione di fertilizzanti chimici per l’agricoltura.
Da questi processi industriali rimangono grandi quantità di rifiuti tossici di FLUORO, costose e difficili da smaltire.
Il FLUORO si potrebbe definire il veleno dei veleni; i nazisti lo somministravano ai prigionieri lager per instupidirli (danneggiando il loro cervello) e poterli controllare; era usato come arma di guerra letale (gas nervini) e altre nefandezze; veniva usato come veleno per topi e scarafaggi; ha effetti negativi come gas serra; è stato un elemento strategico per la produzione delle prime bombe atomiche; etc. etc.
Importanti industrie chimiche del dopo guerra fecero scarcerare i chimici che avevano aiutato Hitler (espertissimi di fluoro e altri agenti chimici sperimentati sui detenuti dei campi di concentramento); successivamente convinsero alcuni governi che il fluoro fosse un presidio sanitario (per i denti/falso) ed iniziò una strategia di fluorizzazione delle acque potabili e di distribuzione del fluoro, trasformando un rifiuto tossico in una ricchezza!!! Tuttora oggi viene aggiunto FLUORO agli acquedotti di una buona parte del mondo. Poi la stessa industria ha progressivamente introdotto il fluoro nella vita quotidiana delle persone; lo si trova in moltissimi prodotti e incredibilmente viene anche prescritto ai bambini dai pediatri!!!
Il limite massimo consigliato dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) è di 1.5 milligrammi/litro.
La dose letale per ingestione di fluoro è 16 mg/kg corporeo; per un bambino di 10 kg è pari a 160÷200 mg, per un adulto è pari a 1.500÷5.000 mg (= 5 gr) (dati dichiarati da Siti favorevoli alla fluoriprofilassi.it e fonte Zymafluor). Per intossicazioni croniche i valori sono molto più bassi, vicini a 1 mg/giorno e anche meno.
Per dare un’idea, la dose letale per ingestione di cianuro è 10 mg/kg, di arsenico è 45 mg/kg, di DDT è 45 mg/kg (fonte Ministero della Salute – 2011).
Il FLUORO si trova abbondantemente nei dentifrici delle marche più note e negli integratori di fluoro. Una scatola di integratori “Zymafluor compresse da 1 mg” contiene 100 mg di fluoro; un tubetto di dentifricio “paradontax” della GLAXO-farmaceutica contiene 1.400 ppm di fluoruro pari a 105 mg, dose di fluoro vicina alla dose mortale per un bambino (comunque state tranquilli …. sebbene la confezione non riporti il simbolo del teschio c’è scritto in molto piccolo “minimimizzare l’ingerimento e sputare e non adatto ai bambini”).
Gli stessi Siti pro fluorizzazione invitano a fluorizzare le mamme incinte (con pillole da 1 mg/giorno) già dal sesto mese per poi continuare sul bambino sino all’undicesimo anno di età ma informano anche sulla dose letale e di intossicazione cronica (Fluorite dentaria).
Il problema è che l’avvelenamento cronico da fluoro è subdolo; i sintomi si evidenziano dopo anni/decenni indebolendo il sistema immunitario e provocando le peggiori malattie; in particolare viene colpito il cervello, il sistema neurologico e le ossa. La fluorite (degenerazione dei denti) non è solo un difetto estetico dei denti ma è indicativa di un’intossicazione cronica avanzata da fluoro ben più grave.
Credo che dietro al FLUORO vi sia molto peggio che sbadataggini, ignoranza o errori di valutazione medica.
La storiella fantascientifica raccontata nel film “Batman e il Jocker” dove il cattivo avvelenava l’acqua degli acquedotti per ricavare potere e profitti illimitati, purtroppo appare drammaticamente vera.
Fantascienza !?!? a voi informarvi per valutare e battervi per la vostra salute e quella dei vostri cari …..

Domenica 12 Febbraio alle 17:31 da Kaiser
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