Opinioni

Categorie: Politica

Stefano Poggi (Veneti per l’astensione): “referendum truffa, Lega si lamenta perché non si userà tessera lelettorale? Zaia & c. hanno detto ok”

Venerdi 25 Agosto alle 14:35
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«Niente tessera elettorale al referendum truffa: apprendiamo dai giornali che due settimane fa la Giunta Zaia ha approvato lo schema d’intesa con le prefetture venete, che prevede tra l’altro di “rinviare la definizione delle modalità alternative all'utilizzo della tessera” ad un apposito “organismo di raccordo”. Niente tessera, dunque, dice Luca Zaia. Mi chiedo se è lo stesso Zaia che a luglio in tv diceva minacciosamente che senza bollo sulla tessera elettorale, il giorno dopo il referendum non potevi più parlare in Veneto. Ora quindi cosa succede, dal giorno dopo tutti muti? Compreso Zaia però!». Così il presidente del Comitato “Veneti per l’astensione”, Stefano Poggi, in un comunicato stampa diffuso nella mattinata di oggi e che pubblichiamo.

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M5S multa l'eletto voltagabbana? Il prof. Ainis ha una proposta migliore: votare la "revoca" come l'ostracismo greco o il "recall" global

Sabato 20 Febbraio 2016 alle 16:08
ArticleImage Le multe pensate da 5 Stelle non funzionano. Perché invece non ricorrere, come in altri paesi, alla revoca del mandato decisa dagli elettori?

Gle automobilisti, si sa, le multe non le pagano; presto sapremo se hanno voglia di pagarle i politici mobili. Giacché l'ultima idea per frenare la Grande Transumanza da un partito all'altro è venuta al Movimento 5 Stelle: una multa da 150 mila euro per chi li abbandoni in corso di legislatura. Verrà applicata a Roma, per i candidati alle prossime comunali, a quanto pare costringendoli a firmare una fideiussione. Si può fare? Si può estendere anche a deputati e senatori, com'è intenzione dei grillini? O lo impedisce, viceversa, la libertà del mandato parlamentare, garantita dalla Costituzione?

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Verlato analizza il problema delle riunioni sindacali

Mercoledi 21 Ottobre 2015 alle 23:11
ArticleImage Riceviamo da Adriano Verlato e pubblichiamo

Le riunioni sindacali sembrano essere diventate un problema su cui tutti i media si buttano ad ogni pié sospinto. E' cosa buona? Credo di sì. E giusto che i sindacati prendano subito cappello e parlino di democrazia ferita? E' meglio ragionarci un po’. Nessuno può negare che tenere i turisti fuori dal Colosseo, da Pompei e da altri monumenti prestigiosi, per questioni sindacali, sia cosa né buona né giusta.

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Categorie: Politica

Continua il successo della Moretti

Sabato 10 Ottobre 2015 alle 10:08
ArticleImage Almeno una volta alla settimana la Consigliera Regionale Alessandra Moretti se ne esce con una dichiarazione o relativa a se stessa e ai cattivi (Renzi in combutta con la squadra che doveva farla vincere come Presidente della regione Veneto) o su altra situazione. Questa volta è il comportamento non educato di certi esponenti della politica. Riferivano ieri i tg locali, tra cui quello di Rai Tre, che per l'ex vice di Variati e poi rocambolesca parlamentare prima a Roma poi a Bruxelles «se la buona educazione, l'autorevolezza dell'istituzione di cui si fa parte o il timore di un richiamo disciplinare non bastano, il blocco dello stipendio sarà un ottimo deterrente per non scivolare in comportamenti sessisti o razzisti in aula».

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Categorie: Politica, Banche

Con la Popolare di Vicenza cade in Veneto la Z di Zonin, sale quella di Zaia. Sognando Zorro

Giovedi 8 Ottobre 2015 alle 00:15
ArticleImage La nostra modestissima analisi di ieri ("Azioni sotto i 15 euro? La Banca Popolare di Vicenza dai vicentini alla finanza per una pipa di tabacco. Zonin direbbe: per un bicer de vin"), ha registrato e sta ancora registrando un enorme riscontro su Facebook di cui noi, umilissimi giornalisti di campagna, siamo molto più felici dell'aver messo onestamente in guardia fin dal 2010 i vicentini sui problemi nascosti tra i fumi di mosti e vini della banca che una volta era vicentina e ora è terra di conquista a prezzi di saldo.

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Categorie: Politica, Banche

Non blateri ora sulla Popolare di Vicenza chi prima ha taciuto: le farebbe ancora più male

Venerdi 2 Ottobre 2015 alle 23:38
ArticleImage Dopo disinteressamenti e amnesie che durano da anni, da quando prima era prevedibile e poi chiaro in quale voragine i vertici targati "presidenza Zonin" stavano spingendo la Banca Popolare di Vicenza e in quale disperazione stavano cacciando le decine di migliaia di azionisti, specialmente quelli che Zonin, Sorato, Zigliotto e la stampa cosiddetta locale avevano spinto ad aderire alle ultime operazioni sul capitale, i politici, nazionali ma con legami locali, i media, gli imprenditori e i sindacati locali stanno inscenando una sarabanda mediatica che non cancella le loro responsabilità e le loro collusioni.

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