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Variati a tutto campo su VicenzaPiu.Tv: Popolare di Vicenza, Viale Milano e Ipab. Senza dimenticare provincia e Tav/Tac

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile) Domenica 11 Ottobre 2015 alle 22:19 | 0 commenti

Achille Variati, sindaco e presidente della Provincia di Vicenza oltre che dell'UPI, non è tipo da tirarsi indietro dalle interviste ma, caso mai, bisogna fargli le domande (giuste?) lasciandolo discettare col suo vocabolario post democristiano (oggi tra l'insulsaggine generale dei post su FB e dei twitter a piè sospinto questo non è più un insulto, anzi...) e pre nazional-popolar-renziano, mai vuoto, apparentemente sfuggente come il burro ma mai sciapo.

Bisogna fargli le domande, ovvio, ma, e quì scopriamo un piccolo segreto (ma tanto non basta conoscere le ricette per saper cucinare), farlo rispondere di tanto in tanto a interviste lunghe.

Col cronista, anche se non velinaro con lui come, fino al bis di Zaia?, il diArio locale, sul corto(metraggio) Variati vince facile, se vincere vuol dire raccontare solo la sua narrazione; sul telefilm qualcosa gli concede, anche se è il sindaco-presidente a decidere cosa, quanto e perchè; sul lungo(metraggio) durante lo spazio temporale di un contraddittorio, purchè reale, l'unico politico di livello oggi operante a Vicenza (e unico non è mai troppo bello, forse neanche per lui che così non si diverte poi tanto), scopre talvolta il tallone, troppo facile definirlo di Achille, della sincerità diretta.

Anche se, alla fine, il dubbio, al cronista, rimane.

Gli ha rubato, dopo averlo sentito tante volte per 3 minuti RaiLike, qualche intervista per 5 - 6 minuti e magari senza altre orecchie mediatiche accanto (ce ne sono poche, troppo poche, ormai a Palazzo Trissino: l'avvolgente GdV, il CorVeneto da galoppante spending review mediatica, la fugace Tva e il nostro piccolo ma coriaceo network VicenzaPiù a parte qualche comparsata sporadica di media a  caccia di Pr).

Quando, finalmente, ha "conquistato" Achille bloccandogli il "piè veloce" per oltre dieci minuti, il cronista spera di avergli "estorto" qualche confidenza da fuori onda, ma, dopo l'iniziale euforia, si chiede tante cose, dopo aver avuto alle sue tante domande altrettante risposte.

Quando Variati ha chiesto al nuovo Ad della BPVi, Francesco Iorio, di tutelare i tantissimi, piccoli azionisti buggerati dalla vecchia gestione lo ha fatto per aprirsi alle loro necessità o in fondo ha trovato il modo di non bastonare Zonin e Zigliotto direttamente per i loro misfatti, senza che nessuno possa dirgli di non averli, indirettamente, disapprovati?

Quando il sindaco sui problemi manifestati al prefetto Soldà dai commercianti di Viale Milano ha detto che lui, il primo cittadino, certe decisioni (come il divieto di vendere alcolici in quella zona oltre una certa ora) le prenderà, certo, ma solo dopo che questo gli verrà consentito da una richiesta che, in base alle leggi di liberalizzazione vigenti, gli sia fatta ufficialmente dal comitato prefettizio che deve farle, è per esprimere un appello ai vertici preposti alla sicurezza a muoversi di conseguenza o per puro, anche se comunque oggi raro, rispetto delle leggi, quelle che, però per i ViaMilanesi sembrano avvantaggiare chi si comporta male senza rispettare le leggi? 

Quando, infine, dopo le polemiche sui vermi, e non solo, all'Ipab San Camillo il sindaco richiama alla sola attenzione al bene degli anziani il governatore Zaia, lo fa per comporre cristianamente i dissidi con lui, non solo sull'Ipab,  o per scudisciarlo a modo suo, di fioretto e non di spada?

Tutto questo, e molto di più tra certezze, di Variati, e dubbi, del cronista, c'è nell'intervista "lunga" di venerdì 9 ottobre, che ora vi proponiamo qui (vedetela, ascoltate le sue risposte alle nostre domande, prendetene atto, ma pensate anche e... interpretatele) dopo che il sindaco - presidente ce ne aveva concessa un'altra su Tav/Tac il 17 settembre scorso e dopo avere, su di lui e nel frattempo, girato tanti cortometraggi e telefilm e scritto altrettanto se non di più sulle tastiere dei nostri pc, notebook e tablet.

C'è anche un flash sull'evoluzione, vicina al d-day, delle province e c'è una ripresa di un tema, l'Alta Velocità/Alta Capacità, che, oltre che lungo, sarà storico,per la città, ma, questo lo si è capito, anche per la biografia di un politico che era consigliere comunale già nei primi anni 80 (quando poi conobbe anche Formisano..., sul quale c'è qui un simpatico siparietto), che è stato tre volte sindaco, che ha "studiato" in Regione, che domina la provincia berica e che sta scrivendo l'evoluzione delle province italiane a Roma.

Proprio in quella Roma, in cui il suo partito (con le varie forme e denominazioni che ha assunto e perso nel tempo mentre lui ancora c'è, eccome) sembra non averlo mai voluto e dove lui, intanto, un piede lo ha messo.

E se il suo cangiante partito non lo avesse mai voluto a Roma perchè Achille Variati nulla dice a chi non sa (o non vuole se addirittura non può) interrogarlo sul serio o non è capace di capirne il linguaggio e, soprattutto, i sottintesi, ma molto, forse troppo, ha detto e dice, anche se a modo suo, RumorLike, a chi ama bere non il vino corposo d'annata ma solo le birre, buone perchè gelate e gasate?

MorettiLike, magari, che fanno una vaporosa, frusciante e seducente schiuma subito, alla loro apertura, ma poi, se non vengono tracannate fredde, tutte o quasi uguali a quella temperatura, poco dopo diventano sgradevolemente tiepide, non sanno più di nulla e nessun gusto lasciano sul palato.


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