Il Sud batte il Nord: più 13% di potere d'acquisto
Lunedi 6 Giugno 2016 alle 09:32
Salari appiattiti, prezzi diversi così il Sud batte il Nord più 13% di potere d'acquistodi Roberto Mania, da la Repubblica
I contratti nazionali producono diseguaglianze. Ed è una diseguaglianza che non ti aspetti: il salario nominale uguale per tutti, infatti, avvantaggia i lavoratori del Sud e i proprietari di casa del Nord. In media il potere d'acquisto è più basso di circa il 13% nelle regioni settentrionali rispetto a quelle meridionali, con un picco del 32% tra gli insegnanti della scuola elementare pubblica. Risultato della contrattazione non collegata alle dinamiche della produttività e al costo reale territoriale della vita. Numeri presentati al Festival dell'economia di Trento dal professor Andrea Ichino, dell'European University Institute di Firenze, e frutto di un lavoro condotto insieme a Tito Boeri, presidente dell'Inps e professore alla Bocconi, e a Enrico Moretti dell'Università di Berkely, uno dei consulenti economici del presidente Barack Obama. Continua a leggere
Zaia: solidarietà a Matteo Salvini, rievocato uno dei delitti più brutali della storia
Domenica 5 Giugno 2016 alle 22:55
Regione Veneto “La rievocazione beffarda e irriverente di uno dei delitti più brutali della storia delle istituzioni di questo paese e di uno dei momenti più difficili per la democrazia italiana al solo scopo di colpire chi la pensa in modo diverso, è la rappresentazione peggiore che la politica può dare di sé. Il dibattito e il confronto possono anche raggiungere toni duri e fortemente critici, ma non devono mai sfociare nella mancanza di rispetto, nella violenza, persino nell’odioso auspicio della soppressione di un avversarioâ€. Continua a leggere
Acv-Confavi scrive alla Regione: "mobilità venatoria in Veneto"
Sabato 4 Giugno 2016 alle 23:41
Associazione Cacciatori Veneti-CONFAVI
L'Associazione Cacciatori Veneti-CONFAVI ha scritto una lettera al Presidente della Giunta regionale Luca Zaia, al Presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti, a tutti i Consiglieri ed a tutti gli Assessori regionali, confermando la condivisione della stragrande maggioranza dei cacciatori all'approvazione della legge sulla mobilita' venatoria in Veneto, cosi come approvata dalla terza Commissione consiliare permanente su proposta di Sergio Berlato, sottoscritta da tutti i Capigruppo di maggioranza. Continua a leggereAntenna Tre Nordest, buco da 6,7 milioni. Collabora con Tva e Tele Chiara
Sabato 4 Giugno 2016 alle 12:40
È quasi di 6,7 milioni di euro la perdita accumulata nel 2015 da Antenna Tre Nordest (che ultimamente ha stretto accordi di "collaborazione" per coperture di rete allargate anche con Tva e Tele Chiara dando origine a Rete Nord Est, ndr). Cioè abbastanza, considerando anche quelle degli esercizi precedenti, per dichiarare al tribunale di Treviso il proprio stato di insolvenza. Lo si legge nella richiesta di ammissione al concordato preventivo firmata dall'amministratore unico Thomas Panto, che si riserva di presentare nei prossimi sei mesi, come prevedono le leggi in materia di concordato «in bianco», un piano di risanamento della società . Con questa scelta l'imprenditore matura il diritto ad un congelamento dei debiti i quali, secondo il bilancio 2014, soltanto verso banche e fornitori ammontano, nell'ordine, a poco meno di 2,8 e 2,7 milioni.
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Difesa del suolo, al tavolo delle regioni accolte le proposte del Veneto
Venerdi 3 Giugno 2016 alle 14:54
La Regione Veneto comunica che nelle ultime riunioni della Commissione Ambiente ed Energia della Conferenza delle Regioni sono state inserite nello schema di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) in materia di progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico alcuni parametri fortemente richiesti dal Veneto. “Un’importante sottolineatura delle reali necessità delle Regioni – evidenzia l’assessore veneto all’ambiente e alla difesa del suolo - al fine di una gestione collegata direttamente alle zone colpite da episodi calamitosi e meno basata su parametri standard che spesso collidono con le effettive esigenze del territorio.
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Il "funerale" di Gianni Zonin e la "molotov" contro la famiglia di Sergio Cassingena: si interroghino tutti sul malessere prima del funerale di una Vicenza bruciata dal "sistema"
Venerdi 3 Giugno 2016 alle 09:29
Due notizie di ieri, ricorrenza, altrove, del 2 giugno, riferiscono di due fatti cronaca entrambi da condannare ma anche su cui, senza ipocrisia, fare qualche riflessione. La prima, forte simbolicamente ma senza possibili effetti "fisici", è quella del "funerale" virtuale celebrato davanti alla villa di Montebello di Gianni Zonin, una di quelle possedute dall'ex presidente della Banca Popolare di Vicenza a cui è attribuita, a furor di popolo, la responsabilità maggiore del flop da più di sei miliardi di euro subito da oltre 118.000 azionisti, che di ville non ne hanno.
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Il Corriere del Veneto. Banco Popolare, BPVi e Veneto Banca: 12,4 miliardi di euro di capitale bruciato
Venerdi 3 Giugno 2016 alle 08:10
Le condizioni sono diverse rispetto a Bpvi e Veneto Banca. Per il Banco Popolare l'aumento di capitale è la base della fusione con Popolare di Milano che darà vita al terzo gruppo bancario italiano. Ma anche in questo caso, nel momento in cui è stato fissato il prezzo delle azioni, il sacrificio per i soci è enorme. Bruciando fin qui un valore per 1,4 miliardi di euro. Un salasso che si aggiunge agli 11 miliardi bruciati con i drammatici aumenti di capitale di Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Così il conto complessivo che stanno pagando gli azionisti delle banche venete per i rafforzamenti patrimoniali sale a 12,4 miliardi
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Tar annulla commissariamento CSV, ridà dignità a Marco Gianesini e Maria Rita Dal Molin e boccia Silvana Bortolami e gli "ispiratori". Ma la macchina del fango si inceppa quando il fango dovrebbe lavarlo
Giovedi 2 Giugno 2016 alle 22:35«Marco Gianesini, Maria Rita Dal Molin e il volontariato vicentino vincono la loro battaglia contro l'infamia: il Tar annulla il commissariamento del CSV": così scrivevamo martedì 31 maggio pubblicando la sentenza, che vi invitiamo a leggere senza neanche il nostro "filtro" interpretativo tanto è chiara, secca ed inequivocabile e con la quale il Tar del Veneto ha dato ragione a loro e a 72 associazioni che avevano sostenuto le loro onestà ponendo fine a una vicenda che ha tenuto banco su certa stampa locale per giorni e giorni. Infatti, scrivevamo all'epoca dei fatti, essenzialmente "mediatici", scoppiati da maggio 2015 in poi, lo spazio dedicato alle poche migliaia di euro spesi con dolo secondo gli accusatori e alla presunta assunzione di "favore" di una donna, ex presidente del Csv, che al volontariato ha sacrificato il suo precedente impiego, era stato ben maggiore, realmente e in proporzione, di quello speso per raccontare delle accuse documentate sfociate in condanna per Gianfranco Galan e in processo ora in corso, dopo gli arresti domiciliari, per Lia Sartori per lo scandalo megamilionario del Mose et similia.
Continua a leggereBPVi, Berti: riconferma di Iorio come consigliere delegato è uno sputo in faccia
Giovedi 2 Giugno 2016 alle 19:12
Riceviamo da Jacopo Berti, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale veneto, e pubblichiamo La riconferma di Iorio come consigliere delegato è uno sputo in faccia a chi ha perso tutto nel naufragio della Banca Popolare di Vicenza. Questo è uno sputo in faccia all'onesta una pugnalata a tutti i risparmiatori truffati, che in questo modo vedono uno dei massimi responsabili del disastro portato in trionfo, mentre loro possono solo piangere sulle macerie. La riconferma di Iorio come consigliere delegato di BpVI, col suo bonus d’entrata di 1,8 milioni di euro, è l’ennesima prova che nulla è cambiato in questa banca che ha rovinato migliaia di famiglie, bruciandone i risparmi di una vita. Continua a leggere
Il Fatto Quotidiano: Banco Popolare e Veneto Banca trascinano giù la Borsa di Milano
Giovedi 2 Giugno 2016 alle 11:24
Banco Popolare e Veneto Banca si preparano a chiedere ai soci e al mercato 2 miliardi di euro e mentre per il primo la strada sembra più facile, per l'istituto di Montebelluna il percorso è arduo vista la difficoltà di trovare sottoscrittori interessati, al di là di Atlante che verrà in soccorso per evitare un rischio sistemico, paventato ieri anche dal ministro dell'economia Pier Carlo Padoan. Vicende che hanno alimentato la tensione in Borsa (Milano -1%), alla luce anche del recente fallimento dell'operazione sull'istituto di Vicenza, passato nella mani del fondo salva-banche. Giù il comparto del credito: il Banco (-6,2%) che ha aggiornato i minimi storici a quota 4,16 euro, insieme alla promessa sposa Bpm (-4,7%). Male anche Carige (-6,6%), Bper (-4,3%) e Mps (-3,8%), precedute da Ubi (-2,5%), Mediobanca e Unicredit (entrambe -1,8%); Intesa ha perso l'1,6%.
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