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Ruba gioielli in abitazione privata di Marano, entra in colluttazione con i proprietari ma i Carabinieri lo arrestano

Nella tarda serata di ieri, 28 dicembre, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Thiene, impegnati in un servizio di controllo del territorio a Marano Vicentino, sono intervenuti presso un'abitazione di Via Santa Maria, in seguito alla chiamata effettuata al 112 da parte del proprietario, dove, poco prima, Romeo Maier, noto alle Forze dell'Ordine, si era introdotto e si era impossessato di alcuni monili in oro. Il delinquente, prima di allontanarsi dall'abitazione, aveva allagato alcune stanze lasciando i rubinetti dell'acqua aperti, ma era stato scoperto dai proprietari di casa, padre e figlio di 60 e 30 anni, rientrati proprio in quel momento, che lo avevano inseguito fino all'esterno.

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Pfas: una vera bufala, del quotidiano locale. Per analisi in 10 anni 100 mln, non 1 miliardo

ArticleImage Minuto 39 circa del video da noi pubblicato (clicca qui) della conferenza stampa di ieri, 30 maggio 2016, dell'amministratore delegato Antonio Nardone della Miteni, finita nell'occhio del ciclone per le problematiche legate alle precednti produzioni di Pfas: il collaboratore del quotidiano confindustriale locale chiede all'Ad la sua opinione sull "miliardo di euro" di spese previste in dieci anni dalla regione Veneto per gli esami medici di decine di migliaia di cittadini possibili vittime dalla eventuale tossicità delle sostanze perfluoroalchiliche. Al di là dell'ovvia risposta di Nardone, che non poteva entrare nel merito e si limitava ad affermare che ogni euro speso per la salute è ben speso, ci tornavano alla mente i dubbi da noi espressi su quella cifra qualche giorno fa quando titolavamo così: "PFAS, per le analisi 100 milioni di euro annui per 10 anni? Cardini: una cifra iperbolica. Ma i numeri ballano... e incombono mega appalti...". 

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BPVi e Greco procuratore capo di Milano, la proposta: le indagini vadano a magistrati esperti in reati finanziari o si costituisca un'Autorità per supportare i vari Cappelleri

ArticleImage Lunedì ore 22.32. Aggiornamento martedì ore 9.07. Se sono andate in porto solo il 3% delle azioni di responsabilità intraprese da autori di reati finanziari appare illuminante una annotazione di Stefano Righi (nella foto con Maurizio Crema del Gazzettino). In occasione di un "corso seminario", organizzato dall'Ordine dei Giornalisti del Veneto e tenuto il 17 maggio scorso a Padova davanti  a 110 colleghi e alla presenza di un altro relatore d'eccezione, Renzo Simonato, direttore generale Nordest Intesa San Paolo, la nota firma del Corriere Economia nonchè autore del libro "Il grande imbroglio", da noi presentato a Vicenza, ha dichiarato: "Il motivo per cui certe indagini fanno fatica ad andare avanti è che per i reati finanziari servono competenze specifiche che non sono presenti nella gran parte delle procure d'Italia. L'unica veramente ferrata al riguardo è quella di Milano".
Renzo Simonato, direttore generale Nordest Intesa San Paolo - See more at: http://www.ordinegiornalisti.veneto.it/index.php?option=com_content&view=article&id=537:formazione-programma-settembre-ottobre-2015&catid=6:scuola-buzzati&Itemid=25#sthash.hibZq7wN.dpuf
Renzo Simonato, direttore generale Nordest Intesa San Paolo - See more at: http://www.ordinegiornalisti.veneto.it/index.php?option=com_content&view=article&id=537:formazione-programma-settembre-ottobre-2015&catid=6:scuola-buzzati&Itemid=25#sthash.hibZq7wN.dpuf

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Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, Codacons: veneti polentoni se non proprio mona?

ArticleImage Codacons Veneto
Questa vicenda delle due popolari che hanno distrutto 11 miliardi di valore rischia di confermare la caricatura dei veneti polentoni se non proprio mona. Denunciamo il dato incredibile: su 220.000 soci solo in 8000 hanno dato segni di contestazione per la fregatura subita. E gli atri 212.000 dormano, sono così ricchi che non gli importa? Nei nostri sportelli sul territorio continuiamo a confrontarci con risparmiatori delusi ai quali responsabilmente torniamo a dare fiducia. Spesso dobbiamo convincerli delle loro ragioni, si sentono così umiliati che preferiscono chiudere la vicenda.

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Veneto Banca e BPVi, Associazioni Soci Banche Popolari Venete scrivono a Matteo Renzi: "valuti stato di emergenza nazionale"

ArticleImage Patrizio Miatello, coordinatore delle Associazioni Soci Banche Popolari Venete "Don Enrico Torta", ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi invitandolo venerdì 3 giugno alle ore 17.00 ad un incontro in Parrocchia a Dese in provincia di Venezia: "nell'augurarci che la notizia del 0,10 per Veneto Banca, non venga confermata e che oggi il CDA decida diversamente (almeno 20,00 venti euro ad azione). Se così non fosse , ci dispiace per chi ha sostenuto il compiersi di questo imbroglio e che ora, ci aiuti a fare chiarezza. Prima di tutto vogliamo vedere, i giustificativi dei bilanci, la lista di chi non ha pagato, se sono spariti i soldi dove sono andati, la garanzia che i risparmi ai soci traditi vengano dati al 100%".

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BPVi più Veneto Banca, crac peggiore di quello Parmalat: botto da 18,9 miliardi di euro. Silente certa stampa, rassegnati i vicentini. Anche i nuovi Comunisti locali?

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Anche ieri, all'assemblea a Schio dei militanti che puntano alla rinascita del Partito Comunista Italiano, vari esponendi storici ma anche alcuni giovani, non si percepiva la piena consapevolezza del dramma economico e sociale che ha colpito le decine di migliaia di soci vicentini della Banca Popolare di Vicenza e, in meno ma sempre tanti, della Veneto Banca e che farà del male enorme per anni alle attività locali con tutti i problemi indotti che creeranno i flop dei due Istituti veneti, gestiti con una enorme superficialità se non, e sarebbe ora che la magistatura accelerasse, con dolo da Gianni Zonin, Vincenzo Consoli & c. Un'analisi numerica attendibile conferma precedenti valutazioni, che quantizzavano in 20 miliardi, una manovra finanzaria, il danno subito, per non parlare di quello subendo.

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Pfas: la relazione di Gianni Tamino al convegno di Cologna Veneta

Abbiamo già più volte trasmesso in streaming su VicenzaPiu.Tv gli atti di un convegno sui PFAS, che si è svolto il 17 dicembre 2015 a Cologna Veneta, moderato da un collaboratore di VicenzaPiù e organizzato dal Coordinamento Acqua Libera dai PFAS in collaborazione con il Circolo Legambiente Perla Blue. Visto l'interesse che finalmente si sta dimostrando ai Pfas, argomento su cui va fatta chiarezza (con dati e normative certe oltre che con controlli approfonditi ma non strumentali a possibili business sulla pelle della gente) ma su cui va evitato il rischio di ora facili forzature da parte di chi prima, mediaticamente, ignorava il problema, vi abbiamo riproposto ieri, sabato 28 maggio, l'intervento nel convegno di Cologna Veneta di Vincenzo Cordiano e, ora, aggiungiamo quello di Gianni Tamino, due dei relatori principali (in redazione, per chi lo volesse visionare, abbiamo un dvd con la registrazione completa delle quattro ore di tutto il convegno)

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Pfas: la relazione di Vincenzo Cordiano al convegno di Cologna Veneta

Si è svolto il 17 dicembre 2015 a Cologna Veneta un convegno sui PFAS, moderato da un collaboratore di VicenzaPiù e organizzato dal Coordinamento Acqua Libera dai PFAS in collaborazione con il Circolo Legambiente Perla Blu in cui, scrivevamo il 18, «si è dunque parlato di PFAS, ovvero sostanze perfluoroalchiliche. Un nome che detto così magari può risultare sconosciuto ai più ma che invece indica una serie di composti ampiamente usati nell'industria tessile e per la produzione di utensili domestici. I PFAS potrebbero essere responsabili di uno dei più significativi disastri ambientali della nostra regione. Queste sostanze, che possono causare molte gravi malattie, sono state trovate in una quantità rilevante in uova, carni, pesci e ortaggi. E questo a causa dell'inquinamento delle falde acquifere dovuto agli scarti di lavorazione delle sostanze, la cui possibile origine è l'azienda Miteni di Trissino, produttrice di PFAS fin dalla fine degli anni '70... ».

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Oggi sabato 28 a Schio l'assemblea costituente territoriale del nuovo Partito Comunista

ArticleImage Oggi, sabato 28 maggio 2016 dalle ore 15 presso la sala della sezione di Schio del PCdI (via 29 aprile – piazzetta 5, condominio Le Fontane - vicino agli Istituti scolastici)) si terrà l'assemblea costituente territoriale del nuovo Partito Comunista la cui "necessità" è illustrata da Giorgio Langella, segretario regionale del PCdI, in una sua nota che accompagna l'invito a partecipare e a portare un contributo e che pubblichiamo di seguito.

La situazione politica ed economica che il paese sta vivendo è di estrema gravità. Nonostante i proclami e le promesse governative, la situazione occupazionale si aggrava, la precarietà aumenta, i salari e le pensioni sono inadeguati, le privatizzazioni sono all'ordine del giorno, la salute e l'istruzione non sono più un diritto ma costano sempre di più, cresce la povertà e la sperequazione, la corruzione e l'evasione fiscale sono ormai "abituali" caratteristiche di un sistema spaventoso.

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Profughi, Ciambetti: nei mass media è sparita la parola immigrati

ArticleImage Riceviamo dal presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, e pubblichiamo

Nei mass media è sparita la parola immigrati: si parla solo di profughi anche se sappiamo tutti che buona parte dei profughi che arrivano da noi  tali non sono.  Esclusa una sparuta minoranza, siamo in presenza di immigrati, la maggior parte manodopera priva di specializzazione, che cerca fortuna e un lavoro magari in Paesi come il nostro dove la disoccupazione è alta e la tendenza a sfruttare, ‘in nero’, i disperati e altrettanto elevata. Il fatto di chiamarli gli immigrati “profughi” serve solo a far digerire all’opinione pubblico l’obbligo all’accoglienza, obbligo doveroso e giusto in una società civile, ma inesistente per l’immigrazione. 

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Sciopero lavoratori pubblici, Puggioni della Cgil: "punte di oltre il 70% negli enti locali"

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Riceviamo da Giancarlo Puggioni, segretario generale del FP Cgil di Vicenza e provincia, e pubblichiamo

Oggi oltre 5.000 lavoratori pubblici hanno manifestato a Venezia per il rinnovo del contratto nazionale e contro i tagli alla spesa sociale ed alla pubblica amministrazione. Nel vicentino buona adesione allo sciopero in tutti i settori, con punte di oltre il 70% negli enti locali. Senza rinnovo del contratto, i lavoratori pubblici torneranno a manifestare ed a scioperare. Il Governo deve sbloccare la stagione contrattuale stanziando le risorse e convocando le organizzazioni sindacali (nella foto la delegazione vicentina alla manifestazione di Venezia).

 

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