Quotidiano | Categorie: Politica, Lavoro

Carenza di personale all'anagrafe, Usb di Vicenza: subito assunzioni vere

Di Note ufficiali Mercoledi 15 Febbraio alle 21:44 | 1 commenti

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Non hanno bisogno di mettersi in fila gli Assessori ed i Dirigenti comunali per avere un certificato o una carta d'identità e quindi non vivono in prima persona il disagio di un servizio il cui personale è ridotto all'osso e sempre sotto organico: esordisce così in una nota che pubblichiamo Usb Federazione di Vicenza Pubblico Impiego a firma Federico Martelletto. Il personale, continua Usb, sta scoppiando, è travolto da carichi di lavoro con relativo stress e born out. A mettersi in fila, soprattutto nei pomeriggi di martedì e giovedì, sono soprattutto lavoratori come lavoratori sono gli addetti allo sportello su cui pesa la promessa non mantenuta di nuovo personale per far fronte a pratiche anagrafiche sempre più complesse in una società in continuo mutamento in cui le famiglie ed i singoli, al di là delle belle parole, delle autocertificazioni e dell'informatizzazione, hanno sempre, anzi di più rispetto al passato, necessità degli uffici anagrafe.

La situazione del personale all'Anagrafe di Piazza Biade è pesante, e anche grave è la situazione, soprattutto nei pomeriggi, di quella decentrata della Circoscrizione n. 3 dove nel recente passato sono stati aggiunti più servizi con grande enfasi e pubblicità " elettorale" sulle spalle dei lavoratori.
Lavoratori che aspettano assunzioni vere e non affiancamenti di personale con voucher.
Di questa grave situazione d'emergenza ormai cronica l'Amministrazione Comunale non sembra volersene occupare minimamente, forse in attesa che il bubbone scoppi e magari poi incolpando qualche lavoratore.
Magari definendolo come oggi è in voga "fannullone".
Risulta incredibile il fatto che l'amministrazione comunale a cui è stato fatta presente la situazione non proceda immediatamente ad assunzioni.
Che sia proprio l'amministrazione comunale la vera fannullona?
Diciamo questo perché al contempo l'Amministrazione si occupa di  soluzioni dubbie (come i nuovi uffici in via Torino) e lontane nel tempo mentre la soluzione più banale, cioè un reale e serio potenziamento del personale, non è né praticata né discussa seriamente.
Per l'Amministrazione Variati il personale sembra essere necessario solo nei servizi "di facciata", nelle vetrine per questa o quell'iniziativa utile solo a qualche consulente ben pagato o a tener buono un bacino clientelare.
Brunetta/Madia quando parlano dei "dipendenti fannulloni" lo fanno per giustificare i tagli del personale e mettere i cittadini/lavoratori contro i lavoratori pubblici.
Usb Vicenza invita i lavoratori e i cittadini a denunciare la cronica carenza di personale che diventa una cattiva gestione del servizio e chiede a tutti di muoversi affinché l'Amministrazione comunale assuma personale, potenzi i servizi.
Alla fine lavoratori e cittadini pagano tasse esose non per mantenere amministrazioni inefficienti ma per aver i servizi di qualità che spettano.

Commenti

Inviato Giovedi 16 Febbraio alle 08:44

Almeno in questi Uffici, grazie agli impiegati, dopo breve attesa i certificati sono disponibili anche se gran parte del lavoro in più è causato dalla registrazione di extra comunitari. Diverso invece il problema alle Poste, dove la consegna della corrispondenza, che era di due volte al giorno, ora è di due volte la Settimana. E' ormai accertato che a Poste Italiane i "postini" non interessano più, sono una razza in estinzione, i PT sono troppo costosi, la Banca Posta guadagna di più, speriamo non ci facciano fare la fine di BPVi. Amen.
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Commenti degli utenti

Domenica 26 Febbraio alle 07:22 da kairos
In Primarie PD il 30 aprile, Daniela Sbrollini: unica data possibile

Sabato 18 Febbraio alle 00:44 da lucas
In Pfas, per la Miteni parla il prof. Angelo Moretto. Per le Istituzioni tutti parlano ma nessuno decide
A seguito del grave inquinamento da PFAS delle acque, riscontrato già da 2-3 anni tra la Provincia di Verona e Vicenza, con origine a Trissino, vorrei fare queste riflessioni: l’inquinamento sta avvenendo da molto tempo, probabilmente da quando esiste la fabbrica MITENI (1965), che tuttora continua a scaricare nei torrenti!!
Nonostante le affermazioni rassicuranti del rappresentante sanitario della MITENI è prevista la spesa di 320 milioni di euro di soldi pubblici per i nuovi depuratori (funzionanti forse tra 5 anni!!!) per bloccare il fluoro dei PFAS (articolo Arena del 17.02.2017).
La stessa fabbrica, quando era proprietà Marzotto, aveva spedito fusti di veleni (peci fluorate) in Nigeria (del fatto esiste un dossier parlamentare).
Non ci si può sentire tranquilli solo perché pensiamo di essere lontani; vista la vastità dei terreni agricoli interessati (circa 300.000 persone), questo inquinamento già da molto è entrato nella catena alimentare attraverso l’acqua (con valori sino a 50÷100 volte il limite stabilito negli USA) che viene usata per i prodotti agricoli (verdure, mele, pere, uova, etc.) che finiscono nei supermercati di Verona e Vicenza oltre che essere utilizzata anche per uso potabile nel veronese!!!
Purtroppo credo che questo gravissimo inquinamento sia solo la punta dell’isberg di una storia molto peggiore.
L’elemento chimico essenziale dei PFAS è il FLUORO; l’Azienda MITENI (MITSUBISHI + ENI) che da decenni sta inquinando la zona, “è un punto di riferimento nell’industria per la chimica del fluoro e i prodotti intermedi per l’agricoltura e la farmaceutica” (come recita la stessa Azienda nel suo Sito ufficiale).
Il FLUORO viene utilizzato in moltissimi campi; prodotti chimici, in agricoltura, in farmaceutica, nell’abbigliamento, nelle pentole in teflon per la cucina, etc.
Il FLUORO è un elemento molto instabile e aggressivo che viene utilizzato per potenziare le altre sostanze chimiche, farmaci inclusi, avendo la caratteristica di passare facilmente le nostre barriere organiche. Nel passato costituiva un rifiuto tossico industriale pericoloso, scarto derivato dal processo di estrazione dell’alluminio e dalla produzione di uranio arricchito per l’industria nucleare e le bombe nucleari; oggi è anche lo scarto della produzione di fertilizzanti chimici per l’agricoltura.
Da questi processi industriali rimangono grandi quantità di rifiuti tossici di FLUORO, costose e difficili da smaltire.
Il FLUORO si potrebbe definire il veleno dei veleni; i nazisti lo somministravano ai prigionieri lager per instupidirli (danneggiando il loro cervello) e poterli controllare; era usato come arma di guerra letale (gas nervini) e altre nefandezze; veniva usato come veleno per topi e scarafaggi; ha effetti negativi come gas serra; è stato un elemento strategico per la produzione delle prime bombe atomiche; etc. etc.
Importanti industrie chimiche del dopo guerra fecero scarcerare i chimici che avevano aiutato Hitler (espertissimi di fluoro e altri agenti chimici sperimentati sui detenuti dei campi di concentramento); successivamente convinsero alcuni governi che il fluoro fosse un presidio sanitario (per i denti/falso) ed iniziò una strategia di fluorizzazione delle acque potabili e di distribuzione del fluoro, trasformando un rifiuto tossico in una ricchezza!!! Tuttora oggi viene aggiunto FLUORO agli acquedotti di una buona parte del mondo. Poi la stessa industria ha progressivamente introdotto il fluoro nella vita quotidiana delle persone; lo si trova in moltissimi prodotti e incredibilmente viene anche prescritto ai bambini dai pediatri!!!
Il limite massimo consigliato dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) è di 1.5 milligrammi/litro.
La dose letale per ingestione di fluoro è 16 mg/kg corporeo; per un bambino di 10 kg è pari a 160÷200 mg, per un adulto è pari a 1.500÷5.000 mg (= 5 gr) (dati dichiarati da Siti favorevoli alla fluoriprofilassi.it e fonte Zymafluor). Per intossicazioni croniche i valori sono molto più bassi, vicini a 1 mg/giorno e anche meno.
Per dare un’idea, la dose letale per ingestione di cianuro è 10 mg/kg, di arsenico è 45 mg/kg, di DDT è 45 mg/kg (fonte Ministero della Salute – 2011).
Il FLUORO si trova abbondantemente nei dentifrici delle marche più note e negli integratori di fluoro. Una scatola di integratori “Zymafluor compresse da 1 mg” contiene 100 mg di fluoro; un tubetto di dentifricio “paradontax” della GLAXO-farmaceutica contiene 1.400 ppm di fluoruro pari a 105 mg, dose di fluoro vicina alla dose mortale per un bambino (comunque state tranquilli …. sebbene la confezione non riporti il simbolo del teschio c’è scritto in molto piccolo “minimimizzare l’ingerimento e sputare e non adatto ai bambini”).
Gli stessi Siti pro fluorizzazione invitano a fluorizzare le mamme incinte (con pillole da 1 mg/giorno) già dal sesto mese per poi continuare sul bambino sino all’undicesimo anno di età ma informano anche sulla dose letale e di intossicazione cronica (Fluorite dentaria).
Il problema è che l’avvelenamento cronico da fluoro è subdolo; i sintomi si evidenziano dopo anni/decenni indebolendo il sistema immunitario e provocando le peggiori malattie; in particolare viene colpito il cervello, il sistema neurologico e le ossa. La fluorite (degenerazione dei denti) non è solo un difetto estetico dei denti ma è indicativa di un’intossicazione cronica avanzata da fluoro ben più grave.
Credo che dietro al FLUORO vi sia molto peggio che sbadataggini, ignoranza o errori di valutazione medica.
La storiella fantascientifica raccontata nel film “Batman e il Jocker” dove il cattivo avvelenava l’acqua degli acquedotti per ricavare potere e profitti illimitati, purtroppo appare drammaticamente vera.
Fantascienza !?!? a voi informarvi per valutare e battervi per la vostra salute e quella dei vostri cari …..
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